Se avete visto il film di Terry Gilliam del 2018, L’uomo che uccise Don Chisciotte con “Kylo Ren” Adam Driver tra i suoi protagonisti, e lo avete amato, non potrete fare a meno di questo gioco.
Se non lo avete visto, andatelo a vedere! E’ cinema indie (tanto per rubare un termine che solitamente usiamo per i GdR) d’altissimo livello!

Ma partiamo dall’inizio!

donQuixotesque è un gioco di narrazione per 3-5 persone senza dadi né preparazione, nel quale un giocatore interpreta il ruolo di un Cavaliere Errante che ha perso il lume della ragione e che vuole dimostrare il suo valore cavalleresco mentre un altro giocatore ha il doppio ruolo di Scrittore (quasi un GM) della vicenda e di Scudiero sottomesso al Cavaliere Errante; tutti gli altri giocatori saranno i Lettori dell'ideale cronaca tragicomica che viene narrata al tavolo.

Ma attenzione! Nulla in donQuixotesque è ciò che sembra a prima vista: la storia cambia continuamente punto di vista a seconda di chi la racconta.
La mancanza di dadi non deve far pensare a mancanza di casualità, anzi, la vertigine della casualità è continuamente portata in gioco dai punti di vista differenti che si incontrano e si scontrano in ogni scena (o meglio, in ogni capitolo).

Una vera e propria tenzone tra il Cavaliere allucinato ed il pragmatico Scudiero… e gli spettatori e giudici di tutto questo, saranno i Lettori.

Le scene si alternano così come levisioni dei protagonisti della storia… e man mano che si procede si vivono nuovi momenti chiave, di meditazione, di sogno, di esplorazione del passato dei protagonisti.

Le partite possono essere più o meno brevi… una piccola mappa schematica ci guida all’interno delle opzioni del regolamento ricordandoci che possiamo arrivare al finale in diversi momenti.
L’epilogo sarà narrato da chi alla fine avrà raccolto, durante il viaggio, più voti favorevoli.

Declinabile anche in altri generi di cui abbiamo una panoramica a fine manuale, il gioco è stato influenzato da tantissimi regolamenti diversi di GdR, molti dei quali presenti anche sul mercato italiano, da Lovecraftesque ovviamente, a Non Andare nel Bosco d’Inverno, da Mondo dell’Apocalisse a Witch la Strada per Lindisfarne e tanti altri.

DonQuixotesque, nonostante le sue 88 pagine, è in realtà un gioco molto semplice da portare al tavolo… le regole sono pochissime e gran parte del testo è costituito da spunti narrativi.

Come l’opera letteraria originale a cui si ispira, le storie di donQuixotesque nascondono molto più di quello che appaio ad un primo sguardo. Dietro a vicende apparentemente piccole e personali si nascondono sempre metafore e messaggi universali. Ma, come sempre, per capirlo appieno bisogna giocarci… buon divertimento.