Game Design Originali
Nel mercato dei Giochi di Ruolo non sono molti i titoli che riescono a farsi notare per aver portato qualcosa di nuovo ed originale in termini di Game Design.
Il Game Design di un gioco, quando è fatto bene, non è solo regolamento che funziona ma tiene anche conto dell'utenza a cui è indirizzato e del tipo di esperienza che vuole trasmettere, e cerca di raggiungere l'obiettivo nel modo più performante possibile.
Se da un lato, la maggior parte degli altisonanti titoli che il mercato vede in vetta alle classifiche di vendite non propone grosse novità da decenni, dall'altro il mondo dei GdR indie è forse il posto migliore per cercare idee e innovazioni degne di essere scoperte e provate ed è in questo calderone che siamo andati a pescare la gemma di cui abbiamo deciso di parlare oggi.
Lost in the Fantasy World è un gioco di ruolo di Diogo Nogueira, già autore di Spade Sibilanti e Sinistri Sortilegi, in cui si verrà trasportati in un mondo fantastico e, nel tentativo di uscirne e di tornare a casa, ci troveremo a dover superare prove e avversari che ci metteranno a dura prova e a fare scelte morali a volte scomode e tutt'altro che banali per raggiungere il nostro scopo.
Il pubblico a cui è destinato è quello dei giovani di oggi (ma non solo), che non sono disposti a leggersi un manuale di un centinaio di pagine per giocare con la fantasia e che allo stesso tempo vogliono qualcosa che sappiano gestire sin da subito e che funzioni al volo.
E' un pubblico che vuole giocare immediatamente e divertirsi a farlo... possibilmente in gruppo.
Questo è il target del gioco... far giocare insieme i ragazzi e far sì che collaborino tra loro, nonostante le differenze, per raggiungere il successo.
Il gioco vuole coinvolgere però anche chi non ama per forza immaginare di essere un guerriero o un chierico. Non ci sono quindi classi o carriere ma tutto parte da chi vorresti essere nel tuo mondo reale!
Si può essere lo youtuber famoso, il cantante rock, il divo del momento, un attore... o semplicemente se stessi!
Questo aiuta tantissimo tutti coloro che non si trovano a loro agio nell'interagire narrativamente con un mondo immaginario... lo scopo del gioco infatti è l'inclusione, non l'esclusione.
Il secondo aspetto è il regolamento. Una manciata di pagine di regole dove se sai fare 1+1 sei già pronto, perché non ci sono punteggi veri e propri ma solo qualche bonus che una parte e l'altra andranno ad aggiungere, ogni volta che potranno metterli in campo, al semplice risultato del dado.
Al massimo quindi si tratterà di sommare qualche +1 al risultato del dado a 6 facce.
Ma l'aspetto più originale di tutti però è proprio il cuore del regolamento che lega tra loro le Capacità dei personaggi, dei mostri e di qualsiasi cosa abbia una funzione nel gioco, con la propria capacità di resistenza.
Ad ogni colpo andato a segno, il bersaglio perde una capacità e quando le ha finite è sconfitto.
Non solo questo funziona a livello narrativo rendendo ogni successo ed ogni fallimento qualcosa di molto cinematografico da raccontare, ma velocizza la risoluzione delle sfide (pochi colpi andati a segno manderanno KO l'avversario), rende imprevedibile e dinamica l'azione in cui ogni scelta è importante perché gli effetti saranno immediati e determinanti (sarà importante scegliere l'azione giusta per evitare che l'avversario metta in campo tutte le sue potenzialità), e coinvolge direttamente il giocatore che può far emergere la sua visione con cui si andrà ad interagire (chi ha successo nella prova ha infatti il diritto di raccontare la dinamica dell'azione).
Inoltre la perdita delle capacità a seguito dei successi dell'avversario, risulta assolutamente coerente con la fiction che ne guadagna in ritmo.
Ciliegina sulla torna, introduce una struttura narrativa ben precisa, aiutando il master a raccontare storie in cui un bivio finale metterà in gioco la personalità dei giocatori e potrà essere sfruttata per emergere problematiche e interrogativi morali dai più semplici ai più controversi.
Un GDR elegante ed originale perfetto per chi è alla prima esperienza, ma anche per chi ha voglia di provare qualcosa di veramente nuovo e vuole portare al tavolo temi anche importanti, nascosti da un velo di magia.