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Il materiale di gioco
Il set base di Fuoco Etereo è organizzato in due manuali: “Manuale Base” e “Stoneforger”.
Il Manuale Base si divide concettualmente in tre macro sezioni:
- Creazione del Background e del Personaggio. Questa sezione prende in esame la creazione dell’Eroe per dargli corpo attraverso ciò che in Fuoco Etereo è chiamato “Fuoco Creativo”: un completo corredo di abilità, tratti e svantaggi.
- Core Rules. Questa sezione tratta il cuore del sistema: tiro di dadi, livello difficoltà, gradi di successo, risoluzione dei Conflitti, costruzione dei ricordi…;
- Aetherfall. Questa sezione approfondisce il concetto di Ricordo quale strumento di sopravvivenza, descrive l’ambito delle Chimere, temibili creature che si cibano dell’essenza dei personaggi, regola la gestione degli oggetti magici, disciplina gli effetti dell’Aetherfrost e quelli dei tratti caratteriali (Sezione “Fuoco e Ghiaccio”).
Oltre al Manuale Base, è presente un altro manuale dal titolo “Stoneforger”: questo compendio racchiude in sé una corposa lista di template, di archetipi già belli e pronti da giocare, sostituendo in tal modo le regole di creazione generica del sistema base. Grazie alle regole della Forgia Eterea, il giocatore è anche libero di prendere spunti dai vari template per costruire il proprio personaggio in sede discorsiva.
All’interno del gioco sono presenti alcune schede già pronte che fanno diretto riferimento ai template presentati in Stoneforger.
Breve Concept
Queste, a seguire, rappresentano alcune informazioni di ordine generale da cui è partita la progettazione del concept del sistema, senza per forza rappresentare una sorta di ambientazione. Principalmente per spiegare, in breve, la profonda concettualità dell’Aetherea come motore del Core di sistema.
Secondo i Planewalker del piano, ancor prima dei Colossi vi fu un’era primordiale dominata dai Draghi. Creature di una potenza straordinaria, equiparate a delle vere e proprie divinità. Grazie al loro ingegno e al loro soffio, noto tutt’oggi come “Fuoco Etereo”, le creature draconiche diedero inconsapevolmente avvio a una nuova era “tecnologica”. La loro arma più letale fu adoperata per piegare il metallo e le nuove leghe alla propria volontà, forgiando per l’occasione oggetti e manufatti di straordinario potere. Il loro lascito sarebbe stato ereditato dai nuovi figli: i Colossi. Per l’occasione, i Draghi crearono dal Fuoco della grande Fiamma i nani quali aiutanti e coadiuvatori della nuova tecnologia.
Il fervore dimostrato dalla razza nanica durante lavorazione del metallo e l’estenuante cimentarsi con la costruzione di veri e propri oggetti minori a immagine e somiglianza di quelli antichi, nonché il continuo uso di questi da parte dei relativi destinatari, portò all’ineluttabile risveglio di una potentissima forza invisibile, nota adesso come Aetherea: la memoria collettiva degli antichi Titani (chi sostiene dei Draghi).
L’Aetherea rappresenta tutt’oggi un’infinita rete connettiva, che ricopre l’intero piano con i suoi sottili filamenti invisibili, stringhe di memoria, invero. Uno strumento formidabile nelle mani di chi sa intenderla, manipolarla, piegarla alla propria volontà. Grazie all’Aetherea un Psion è in grado di utilizzare i propri poteri telepatici o psicoportivi, un mago è in grado di assorbire dall’esterno l’energia dell’Elemental, oppure un Beastmaster è capace di controllare una creatura in modo assai inediti.
La cosa più affascinante dell’Aetherea è la sua connessione con le memorie degli Antichi. Ogni volta che una specifica casta ne usa la relativa energia, un ricordo affiora nella mente del suo fruitore. Pertanto è facile che un Arciere Elivar o che un semplice arciere durante l’incocco e il compendio elementale veda nella sua mente l’immagine di un Titano che affronta un devastante incendio o che un elfo all’entrata di una caverna attivi la visione notturna mentre nella sua mente si delinea l’immagine di due occhi che scrutano la profondità delle tenebre, come se stesse vedendo con gli occhi di un’altra creatura.